Di questi giorni, rileggendo il Viaggio, mi sono soffermato su un particolare.
Sappiamo che anni addietro Re Savio chiese ed ottenne l'aiuto degli antichi.
Sappiamo anche che per risvegliare gli antichi è necessario lo spirito, ed un tributo "in sangue e anime".
In effetti nemmeno Veritas-il-drago prova a contattare gli antichi per svegliarli, da cui possiamo desumere che "non sia sufficiente" scolpire un drago per avere tutti gli altri draghi a disposizione.
Risultato, conclusione, e legittimo dubbio:
Re Savio possedeva lo spirito?
O lui o qualcuno che era con lui, mi pare che il tuo ragionamento sia perfetto
marco
Scusate se riuppo la discussione...
Forse Re Savio era semplicemente molto più potente nell'Arte rispetto a Veritas. Alla fin fine nel periodo in cui si svolgono i fatti della vita di Fitz giovane, l'Arte è solamente l'ombra di quella che era in passato.
Nella vicenda stessa di Re Savio molto è diventato leggenda, magari il re era partito con la confraternita al seguito. Un re che si sposta con 4-5 compagni potrebbe benissimo esser considerato "da solo" se si pensa che normalmente i regnanti si muovevano accompagnati da interi eserciti praticamente.
Visto che questa è la domanda che vorrei riuscire a porre alla nostra beneamata, sono tornato a rifletterci su.
Savio in fin dei conti ha realizzato il proprio drago di pietra, non è detto che in questa forma sia possibile svegliare gli altri "consanguinei".
Insomma, Veritas-il-drago si è trovato gli altri già svegli, ripensando al post originale.
Si, ma se non è stato lui, la domanda rimane, chi li ha svegliati?
A meno che non si fossero mai "addormentati", ma non credo sia questa la soluzione...
Tratto da "La nave della pazzia":
Tintaglia: "Gli Antichi creavano la loro arte qui, in questa stanza. Plasmarono sculture viventi della mia specie, nella pietra di memoria. I vecchi le scolpivano qui, al riparo dal vento e dalle intemperie. Poi morivano nelle sculture, ed esse assumevano le loro vite. La porta si apriva, i simulacri emergevano alla luce del sole e volavano sulla città. Vivevano per breve tempo, poi i ricordi e la falsa vita svanivano. C'era un cimitero per loro, nelle montagne. Gli Antichi la consideravano arte. A noi sembrava divertente vederdi copiati nella pietra. Quindi lo tollerammo."
Ho finito di rileggere la nave della pazzia ieri sera, e leggendo questo topic mi è venuto in mente quello che avevo letto.
SPOILER - Il viaggio dell'assassino (Assassin's Quest)
E' possibile che il cimitero nella montagne possa essere la cava (e dintorni) dove Veritas scolpisce il proprio drago? E dove "riposano" gli altri?
(31-05-2010 13:34)Jaelle Ha scritto: [ -> ]Ho finito di rileggere la nave della pazzia ieri sera, e leggendo questo topic mi è venuto in mente quello che avevo letto.
SPOILER - Il viaggio dell'assassino (Assassin's Quest)
E' possibile che il cimitero nella montagne possa essere la cava (e dintorni) dove Veritas scolpisce il proprio drago? E dove "riposano" gli altri?
Hai fatto bene a riportare il passo per intero

Credo che tu abbia senz'altro ragione: Tintaglia deve riferirsi proprio al Giardino di Pietra che ben conosciamo.

Concordo, è senz'altro lo stesso posto
