20-03-2009, 10:13
Premetto che mi sono avventato sui libri di Robin Hobb in ordine sparso e caotico, visto che quando finalmente mi sono deciso a leggerli era praticamente impossibile ottenere una copia del Viaggio dell'Assassino.
In ogni caso, voci o conoscenti hanno sempre mormorato che questa fosse la "meno bella" delle cose scritte dalla Hobb, ed inizialmente pensavo di poterne fare a meno. Letto e riletto i sei volumi "assassini" la voglia di averne di più ha prevalso.
I personaggi sono indubbiamente interessanti, ed hanno un'evoluzione molto interessante. I collegamenti alle altre serie sono molto più marcati di quanto avrei potuto immaginare, e la cosa non ha fatto altro che rendermi felice.
Fondamentalmente, quello che questi volumi offre, è una visione più ampia del mondo, che si estende fuori dai Sei Ducati, e gli da vita e dettagli. È altresì bello vedere come questi vengano percepiti "dall'altra sponda".
Non apro una nota di demerito, o anche solo di perplessità sullo scarso rispetto che ad oggi l'editore italiano ha mostrato nei confronti del lettore. Aspetto fiducioso la stampa degli ultimi due volumi (immagino verranno divisi) per rileggerli, visto che alla fine del quarto mi sono precipitato sugli originali.
Appena ho qualche minuto ravano anche nei tag, in cerca della funzione spoiler, ed aggiungo qualche osservazione più dettagliata.
In ogni caso, voci o conoscenti hanno sempre mormorato che questa fosse la "meno bella" delle cose scritte dalla Hobb, ed inizialmente pensavo di poterne fare a meno. Letto e riletto i sei volumi "assassini" la voglia di averne di più ha prevalso.
I personaggi sono indubbiamente interessanti, ed hanno un'evoluzione molto interessante. I collegamenti alle altre serie sono molto più marcati di quanto avrei potuto immaginare, e la cosa non ha fatto altro che rendermi felice.
Fondamentalmente, quello che questi volumi offre, è una visione più ampia del mondo, che si estende fuori dai Sei Ducati, e gli da vita e dettagli. È altresì bello vedere come questi vengano percepiti "dall'altra sponda".
Non apro una nota di demerito, o anche solo di perplessità sullo scarso rispetto che ad oggi l'editore italiano ha mostrato nei confronti del lettore. Aspetto fiducioso la stampa degli ultimi due volumi (immagino verranno divisi) per rileggerli, visto che alla fine del quarto mi sono precipitato sugli originali.
Appena ho qualche minuto ravano anche nei tag, in cerca della funzione spoiler, ed aggiungo qualche osservazione più dettagliata.
) libri della Trilogia, e sono bloccato (pur avendoli in casa) nel leggere la Trilogia de L'uomo ambrato.









).