21-05-2010, 15:36
Ed oggi sono arrivati i commenti al mio incipit (che conteneva due racconti brevi, "Buio" e "Oltre lo scarlatto"):
È una raccolta di suoni e colori dalla quale non riesce a emergere la trama: l’autore ammicca al fantasy senza però creare l’atmosfera che giustifichi il ricorso alla narrativa di genere. Nel racconto “Oltre lo scarlatto”, la donna che appare alla protagonista durante una visione mistica utilizza un registro verbale non adatto, facendo ricorso a luoghi comuni che mal si addicono al personaggio. (2)
Schizzi fantasiosi di poco interesse formale e ancora meno di contenuti, che rendono il dipinto poco gradevole. (3)
Un inizio ricco di aggettivi, ma povero di coerenza e privo di interesse. (4)
I racconti sono di difficile comprensione: dopo averli ultimati continuano a sembrare incompleti, e non se ne riesce a interpretare il significato. Le trame sembrano svolgersi in una sospensione temporale e le ambientazioni restano incerte e nebulose. I dialoghi affondano spesso nella retorica, i personaggi sembrano parlare con la stessa voce e, soprattutto nel secondo racconto, voler più sentenziare che comunicare. Lo stile è abbastanza scorrevole, nonostante alcune ripetizioni. (4)
E' sempre molto difficile dare un giudizio ad una serie di racconti. i successivi potrebbero celare storie intriganti e essere narrati in modo compiuto. l'inizio non mi incuriosisce, ma è quasi sufficiente. (5)
C'è senza dubbio padronanza di linguaggio, ma il genere deve piacere, è di nicchia. A chi riesce immergersi nel delirio onirico di questi racconti può trovarvi piacere o anche spunti di riflessione, ma per chi non è così, rimangono semplici racconti che lasciano il tempo che trovano. (5)
Scritto bene e in modo abbastanza chiaro. Manca quella souspance che ti fa venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato. (6)
Per quanto ami la fantasy e sia sempre felice se qualcuno scrive qualcosa di nuovo penso che all'autrice manchi la capacità di affascinare il lettore. magari lavorandoci riuscirebbe a sviluppare le proprie potenzialità (6)
I due racconti sono legati sensibilmente dal filo conduttore del fascino del richiamo verso la magia nera, con le sue promesse di seduzione e perdizione per l'animo umano. L'autore ha una discreta capacità di dipingere scene vivide con poche ma minuziose pennellate di parole, nonchè una buona predisposizione a illustrare tematiche esoteriche, con uno stile che mi ricorda molto il Coelho di Brida. (7)
Forse c'è un po' di confusione nella narrazione, le circostanze andrebbero definite con maggior precisione. Il primo racconto non son riuscita a capire ove tendesse, tant'è che ho pensato fosse solo il prologo del secondo ma senza esserne davvero certa, considerando che la sinossi parla di "12 racconti" Insomma, la scrittura è scorrevole, l'argomento è interessante... dovrei avere in mano l'intero testo per poter dare un giudizio più concreto (7)
Personalmente non amo i racconti, a parte qualche indiscusso capolavoro. Le prime due storie sono senz'altro scritte in modo ricercato, segno che l'autore ha una buona padronanza formale: proprio questo aspetto, più che l'originalità dei contenuti, induce a proseguire nella lettura che genera un'emozione più mediata che istintiva. La sinossi parla di persone comuni la cui vita incrocia qualcosa di inaspettato ma ciò viene in parte disatteso, almeno nel primo racconto, peraltro di non facile comprensione. (8)
I racconti sono molto ben scritti, avvincenti e con descrizioni ben curate di luoghi ed emozioni. Più si va avanti con la lettura, più si ha voglia di sapere come andrà a finire. Alcuni appunti: nel primo racconto a volte è difficile capire chi dei due parla o agisce. Forse per questo il finale non è facile da digerire. Qualche errorino qua e là. Es. "Ignorandolo la figura si spostò" (ci vuole una virgola), "continuava a spargere sangue, che si spargeva", "un'altro" (8)
Molto divertente, devo dire...^^
È una raccolta di suoni e colori dalla quale non riesce a emergere la trama: l’autore ammicca al fantasy senza però creare l’atmosfera che giustifichi il ricorso alla narrativa di genere. Nel racconto “Oltre lo scarlatto”, la donna che appare alla protagonista durante una visione mistica utilizza un registro verbale non adatto, facendo ricorso a luoghi comuni che mal si addicono al personaggio. (2)
Schizzi fantasiosi di poco interesse formale e ancora meno di contenuti, che rendono il dipinto poco gradevole. (3)
Un inizio ricco di aggettivi, ma povero di coerenza e privo di interesse. (4)
I racconti sono di difficile comprensione: dopo averli ultimati continuano a sembrare incompleti, e non se ne riesce a interpretare il significato. Le trame sembrano svolgersi in una sospensione temporale e le ambientazioni restano incerte e nebulose. I dialoghi affondano spesso nella retorica, i personaggi sembrano parlare con la stessa voce e, soprattutto nel secondo racconto, voler più sentenziare che comunicare. Lo stile è abbastanza scorrevole, nonostante alcune ripetizioni. (4)
E' sempre molto difficile dare un giudizio ad una serie di racconti. i successivi potrebbero celare storie intriganti e essere narrati in modo compiuto. l'inizio non mi incuriosisce, ma è quasi sufficiente. (5)
C'è senza dubbio padronanza di linguaggio, ma il genere deve piacere, è di nicchia. A chi riesce immergersi nel delirio onirico di questi racconti può trovarvi piacere o anche spunti di riflessione, ma per chi non è così, rimangono semplici racconti che lasciano il tempo che trovano. (5)
Scritto bene e in modo abbastanza chiaro. Manca quella souspance che ti fa venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato. (6)
Per quanto ami la fantasy e sia sempre felice se qualcuno scrive qualcosa di nuovo penso che all'autrice manchi la capacità di affascinare il lettore. magari lavorandoci riuscirebbe a sviluppare le proprie potenzialità (6)
I due racconti sono legati sensibilmente dal filo conduttore del fascino del richiamo verso la magia nera, con le sue promesse di seduzione e perdizione per l'animo umano. L'autore ha una discreta capacità di dipingere scene vivide con poche ma minuziose pennellate di parole, nonchè una buona predisposizione a illustrare tematiche esoteriche, con uno stile che mi ricorda molto il Coelho di Brida. (7)
Forse c'è un po' di confusione nella narrazione, le circostanze andrebbero definite con maggior precisione. Il primo racconto non son riuscita a capire ove tendesse, tant'è che ho pensato fosse solo il prologo del secondo ma senza esserne davvero certa, considerando che la sinossi parla di "12 racconti" Insomma, la scrittura è scorrevole, l'argomento è interessante... dovrei avere in mano l'intero testo per poter dare un giudizio più concreto (7)
Personalmente non amo i racconti, a parte qualche indiscusso capolavoro. Le prime due storie sono senz'altro scritte in modo ricercato, segno che l'autore ha una buona padronanza formale: proprio questo aspetto, più che l'originalità dei contenuti, induce a proseguire nella lettura che genera un'emozione più mediata che istintiva. La sinossi parla di persone comuni la cui vita incrocia qualcosa di inaspettato ma ciò viene in parte disatteso, almeno nel primo racconto, peraltro di non facile comprensione. (8)
I racconti sono molto ben scritti, avvincenti e con descrizioni ben curate di luoghi ed emozioni. Più si va avanti con la lettura, più si ha voglia di sapere come andrà a finire. Alcuni appunti: nel primo racconto a volte è difficile capire chi dei due parla o agisce. Forse per questo il finale non è facile da digerire. Qualche errorino qua e là. Es. "Ignorandolo la figura si spostò" (ci vuole una virgola), "continuava a spargere sangue, che si spargeva", "un'altro" (8)
Molto divertente, devo dire...^^



