30-06-2010, 10:31
Premetto che non sarà un post lunghissimo ed infarcito di citazioni, che richiamerò piuttosto a memoria, quanto una traccia per sottoporre l'argomento alla vostra attenzione e ludibrio.
Riassunto generale-globale-totale: sono arrivato alla conclusione ipotetica che le divinità del Regno degli Antichi siano effettivamente di origine draconica.
Chiaramente non sto parlando delle varie rappresentazioni che i singoli popoli danno ai loro dei, da Sa, Eda ed El (avviticchiati o meno) Chranzuli o quant'altri; bensì di quanto l'individuo, o il popolo non può visualizzare o comprendere appieno.
Qualche elemento di riflessione:
-quasi tutta la magia di cui siamo a conoscenza, riconduce ai draghi (arte e spirito addirittura, a volte si mischiano, credo che la Dama Argentato abbia fatto un po' la furbetta, non definendo precisamente quale sia il senso latente che permette di comprendere un drago.
-nei Sei Ducati gli Antichi venivano considerati, non erroneamente, semidei (non i draghi di pietra, come pensano gli abitanti "moderni" di Castelcervo) nel ciclo delle Navi, ed in particolare in Dragon Haven abbiamo qualche indicazione a questo proposito.
-I contatti, o le rappresentazioni di una presenza, che abbiamo vissuto tramite Fitz ed il passaggio dai pilastri d'arte lasciano pensare che la forza vitale, anima, o chechessia sia effettivamente legata all'universo da questo tipo di "magia".
Insomma, riassumendo, senza creare una (a sua volta) mitologica combinazione di "Draghi leggendari primevi" che hanno generato quanto esista del Regno degli Antichi, la cui essenza intesse ogni forma vivente... ok ok, come si chiama la figura retorica che ho appena utilizzato? Beh, io il sasso l'ho gettato.
Per il momento vi lascio con questa "esca" che ho postato volutamente di prima mattina, cosicchè non abbiate a pensare che possa essere ubriaco
Scusate se alcuni pensieri possono sembrare contorti o inconcludenti, ma parlando di una forma di teologia non vedo come potrebbe essere altrimenti.
Riassunto generale-globale-totale: sono arrivato alla conclusione ipotetica che le divinità del Regno degli Antichi siano effettivamente di origine draconica.
Chiaramente non sto parlando delle varie rappresentazioni che i singoli popoli danno ai loro dei, da Sa, Eda ed El (avviticchiati o meno) Chranzuli o quant'altri; bensì di quanto l'individuo, o il popolo non può visualizzare o comprendere appieno.
Qualche elemento di riflessione:
-quasi tutta la magia di cui siamo a conoscenza, riconduce ai draghi (arte e spirito addirittura, a volte si mischiano, credo che la Dama Argentato abbia fatto un po' la furbetta, non definendo precisamente quale sia il senso latente che permette di comprendere un drago.
-nei Sei Ducati gli Antichi venivano considerati, non erroneamente, semidei (non i draghi di pietra, come pensano gli abitanti "moderni" di Castelcervo) nel ciclo delle Navi, ed in particolare in Dragon Haven abbiamo qualche indicazione a questo proposito.
-I contatti, o le rappresentazioni di una presenza, che abbiamo vissuto tramite Fitz ed il passaggio dai pilastri d'arte lasciano pensare che la forza vitale, anima, o chechessia sia effettivamente legata all'universo da questo tipo di "magia".
Insomma, riassumendo, senza creare una (a sua volta) mitologica combinazione di "Draghi leggendari primevi" che hanno generato quanto esista del Regno degli Antichi, la cui essenza intesse ogni forma vivente... ok ok, come si chiama la figura retorica che ho appena utilizzato? Beh, io il sasso l'ho gettato.
Per il momento vi lascio con questa "esca" che ho postato volutamente di prima mattina, cosicchè non abbiate a pensare che possa essere ubriaco
Scusate se alcuni pensieri possono sembrare contorti o inconcludenti, ma parlando di una forma di teologia non vedo come potrebbe essere altrimenti.