27-01-2012, 12:56
Oggi è il giorno scelto per ricordare la tragedia del popolo ebraico, massacrato dalla follia nazista in quello che comunemente viene definito Olocausto.
Dopo 70 anni da quegli eventi il rischio è uno: che quei fatti entrino nel mito, diventino un ricordo lontano, un qualcosa che non ci riguarda.
E invece dovremmo tenere bene a mente quei giorni: cose simili si continuano a verificare in molte parti del mondo, anche vicino a casa, come hanno dimostrato le pulizie etniche degli anni '90 in Jugoslavia.
Ricordare sempre, quindi, e non solo oggi. Ma, nonostante questo, la Giornata della Memoria ha per me un forte senso: punto di partenza per una continua riflessione.
E per sorridere, perché anche l'ironia è un'arma contro il male...
marco
Dopo 70 anni da quegli eventi il rischio è uno: che quei fatti entrino nel mito, diventino un ricordo lontano, un qualcosa che non ci riguarda.
E invece dovremmo tenere bene a mente quei giorni: cose simili si continuano a verificare in molte parti del mondo, anche vicino a casa, come hanno dimostrato le pulizie etniche degli anni '90 in Jugoslavia.
Ricordare sempre, quindi, e non solo oggi. Ma, nonostante questo, la Giornata della Memoria ha per me un forte senso: punto di partenza per una continua riflessione.
Primo Levi: Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno
Meditate che questo è stato
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi alzandovi
Ripetetele ai vostri figli
O vi si sfaccia la casa
La malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.
http://www.youtube.com/watch?v=TMxta7kVN_s
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno
Meditate che questo è stato
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi alzandovi
Ripetetele ai vostri figli
O vi si sfaccia la casa
La malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.
http://www.youtube.com/watch?v=TMxta7kVN_s
E per sorridere, perché anche l'ironia è un'arma contro il male...
marco
![[Immagine: germanconcentrationcamp.jpg]](http://img837.imageshack.us/img837/1529/germanconcentrationcamp.jpg)