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Di liberta' di espressione e follie Self... - Versione stampabile

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Di liberta' di espressione e follie Self... - Seregil - 29-05-2015

Ed eccomi qua a spiegare nel dettaglio cosa mi e' successo perche' penso si possano fare riflessioni interessanti. 
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Ecco qui le mie peripezie; voi cosa ne pensate?
Fortuna nell' ombra 
Ser


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - MrcT - 30-05-2015

Ho provato a leggere, ma anche se registrato, non mi fa vedere la discussione.


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - Tintaglia - 30-05-2015

Ho segnalato lo stesso problema. Smile


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - Seregil - 30-05-2015

Ok allora attendiamo con fiducia, io la vedo senza problemi...
Ely


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - MrcT - 31-05-2015

Ora vedo la discussione Smile
Quanto scrivi, purtroppo, non è nulla di nuovo: è qualcosa di molto diffuso. Come spesso succede in Italia, si vuole sempre e solo consenso. Adesso è sui social, prima era su forum e blog. Non so se esiste ancora, ma sul forum (mi sembra fosse questo, non penso fosse il blog) di Ghirardi, perché una lettrice aveva espresso un parere negativo (ma pacato e non offensivo) sul suo lavoro, fu aggredita e insultata pesantemente dai fan in modo lesivo (fu etichettata tra le altre cose come pu****a); l'autore, che in altri lidi (forum di FM) si voleva far passare come vittima di attacchi continui e ingiusti, rimase in compiaciuto silenzio senza far nulla a guardare questo modo dei suoi sostenitori.
Le tecniche denigratorie, aggressive, intimidatorie, atte a screditare chi non la pensa allo stesso modo e a gettare fango addosso, sono la norma nel nostro paese. Politica docet e a stare nel sistema si fa come il sistema: nel grande come nel piccolo la macchina del fango è sempre in atto. Chi critica, specie se a ragione e soprattutto se porta a galla delle verità, dei modi di fare sbagliati, mancanti e falsanti, deve essere allontanato, eliminato; specie chi ha un ruolo di potere, anche se piccolo, fa di tutto per avere solo consensi e mettere a tacere chi invece mostra come stanno le cose.

La questione dei provvedimenti legali è ridicola e insensata: non esiste denuncia per l'affermare che qualcosa non piace o lo si trova noioso, perché non è un reato, fa parte della libertà d'espressione (non siamo ancora in una dittatura). Una cosa del genere non verrebbe presa nemmeno in considerazione; è solo un tentativo, come già detto da Seregil, di far paura alla gente e condizionarla a fare quello che si vuole.


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - Seregil - 31-05-2015

La cosa che mi stupisce di piu' e' vedere cosi' tanta aggressivita' per una cosa che certo non cambia la vita. 
Alla fine per una mia recensione negativa ce ne sono altre mille (piu' o meno veritiere) che esaltano I pregi del romanzo, dunque perche' mai avere IN PUBBLICO reazioni di questo genere che denotano solo (agli occhi di persone intelligenti) ignoranza e superficialita'. 
Per scrupolo ho voluto sentire Amazon e la ragazza che mi ha risposto mi ha confermato che loro esercitano la censura SOLO in casi estremi (accuse e offese pesanti, incitazioni all' odio ecc...) per Il resto, come mi e' stato confermato, esiste piena liberta' di espressione. 
Ely


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - MrcT - 31-05-2015

Purtroppo questa aggressività non mi stupisce: è diventata così diffusa che per la maggior parte delle persone è cosa normale. Cosa niente affatto normale, anche se lo fa la maggioranza; questi sono i frutti di un sistema che per anni, si può dire decenni, ha creato caos, denigrando rispetto, educazione, dignità e permettendo di fare tutto quello che passava per la testa, di non avere regole (questo, nonostante quello che dicono i più, non è libertà).


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - Seregil - 31-05-2015

Comunque tanto per chiarire ulteriormente Il mio pensiero ho scritto un post sul blog.
Domani lo posto anche in alcuni gruppi in cui questi atteggiamenti barbini regnano sovrani.
Lo so che le cose non cambieranno certo per cosi' poco, ma sono dell'idea che sia altrettanto sbagliato restare a guardare senza fare niente.
Ely


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - MrcT - 31-05-2015

Il cambiamento dipende sempre dal singolo individuo, ognuno fa le sue scelte. Ma è giusto mostrare cose che non vanno e atteggiamenti sbagliati, perché stare zitti, far finta che vada tutto bene, porta le cose a divenire come lo sono in Italia.


RE: Di liberta' di espressione e follie Self... - Niji - 31-05-2015

Premettendo che ancora non leggo la parte del post in hide (probabilmente scollegandomi, spegnendo il computer, girandoci attorno due volte in senso orario e una in senso antiorario e cancellando la cache un numero dispari non divisibile per tre di volte, finalmente si renderebbe conto che sono registrata, ma non ho voglia... un giorno comparirà), parlerò in generale e non riferendomi al fatto specifico (che non leggo, appunto) ma elaborando a mia volta il pensiero che avevo espresso in shoutbox in risposta al breve sfogo di Seregil fatto nella stessa sede.

Quello che io noto è che più generalmente la gente ha una altissima (e spesso immotivata) considerazione della propria opinione, al punto dal confonderla con una realtà oggettiva (a cui aggiunge un "per me" per preservarsi da critiche, ma a cui non crede assolutamente), e una molto bassa di chi la pensa in maniera diversa.
Gente che si riempie la bocca di paroloni ammantando di cultura (per chi non ne capisce) commenti in cui dice cose che non sa e gente che ritiene un complotto a suoi danni sicuramente dettato da invidia qualsiasi critica diretta al proprio - perfetto - lavoro. 
Ci vorrebbe più umiltà. 

Un esempio, giusto per mettere in luce anche il comportamento dall'altro punto di vista... un po' perché la sacrosanta libertà di parola l'avete già difesa voi, io vorrei anche ricordare che la penna è uno strumento potente, e "da grandi poteri derivano grandi responsabilità".
Io anche per questo - purtroppo, perché dovrei fregarmene - sono molto poco presente online con i miei lavori. Perché diventa una perdita di tempo assurda per parlare con gente la cui opinione non mi interessa. Su deviantart ho visto una mia amica - una illustratrice professionista che magari fossi al suo livello - venire pesantemente criticata in maniera cosiddetta "costruttiva" su una sua illustrazione... "l'anatomia del collo è sbagliata, la gamba è in posizione irrealistica, il muscolo in tensione dovrebbe portare uno squilibrio da quel lato..." robe di questo genere. Tranquillissime. E totalmente false.
Fortunatamente il commentatore non era anonimo ma aveva una sua gallery... da cui era facile vedere che non era in grado di tirare una linea. 
Ma a quel punto che fai? se dici "ehm, no guarda, ti sbagli" fai la figura di quello che non accetta le critiche. Accetti il prezzo di pubblicare su internet che troppo spesso si presenta nella forma di idioti dotati di tastiera, ringrazi e tiri dritto, perché l'illustratrice in questione è una Signora. Ma la verità è che una persona dovrebbe pensarci non due, ma dieci volte prima di "dare la sua opinione" su internet, quando la sua opinione la ammanta di professionalità e oggettività, invece di lasciare un semplice "mi piace/non mi piace" che sarebbe sacrosanto per chiunque, perché metti una persona in una posizione difficile.

Una professionista affermata che si trova questo papiro delirante in mezzo ad una semi infinita di commenti adoranti può fare spallucce, ma se è una persona che cerca di crearsi una reputazione su internet, la fai passare da incompetente e puoi crearle del danno di immagine, soprattutto se non sei a parlarne nel tuo spazietto privato, ma su una vetrina dell'autore. 
Poi chiaro che nulla giustifica l'autore nel comportarsi in maniera stupida, arrogante, aggressiva e nell'andare a minacciare persone perché gli hanno scritto qualcosa che non gli piace. 

Ma credo che entrambi i comportamenti derivino da un problema comune: ritenere di avere la verità in tasca e sentire il bisogno di imporla agli altri, ciechi, che non vedono come stanno realmente le cose. Non credo che sia qualcosa di facilmente risolvibile.