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Autore 2016 e bilanci librari - Versione stampabile

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Autore 2016 e bilanci librari - Umbra - 29-12-2016

Anche quest'anno, ecco la discussione sull'autore per voi più significativo dell'anno che si sta concludendo, i TRE libri più belli che avete letto e un generico bilancio del vostro anno da lettori.


Per quanto mi riguarda, anche quest'anno ho letto per piacere meno degli anni passati, causa lavoro e studio. Registro però di essermi tenuto sullo stesso livello dell'anno scorso (anzi, quest'anno un libro in meno, ma siamo là).

Per la prima volta non ho un autore dell'anno. Candidati potrebbero essere John Niven, di cui ho letto due simpaticissimi romanzi senza però dare loro mai il massimo, KJ Parker, le cui novelle mi hanno stregato -- eppure sono rimasto bloccato per più di un mese su un suo romanzo, senza riuscire a finirlo -- o Isaac Asimov, di cui ho letto tanto. Ciononostante, nessuno merita il titolo di autore dell'anno. 

In un'annata particolarmente poco significativa fatico a individuare i TRE migliori libri. Facendo uno sforzo, posso individuarne DUE:

- The Word for World Is Forest di Ursula Le Guin
- The Spider’s War di Daniel Abraham 


Per il resto, ho riletto un po' (Hobb, Abraham), ho abbattuto qualche idolo (Rowling, Brooks, Carofiglio) e mi sono dedicato molto ai racconti (KJ Parker, Ryan, Scalzi).

Per quanto riguarda il genere fantasy, confermo che è difficile trovare scrittori nuovi di talento. Spesso i romanzi hanno buone intuizioni ma sono realizzati male (ad esempio Stavaley o Parker stesso, per non parlare di de Castell). Chi sa scrivere continua a farlo bene, ma non ho trovato vere e proprie vette alle voci Sullivan, Ryan o Bujold.

Per la fantascienza, il discorso è stato in parte diverso. Ho finalmente recuperato il celeberrimo Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov e sono contento di avere colmato questa lacuna. Peccato che non abbia riscosso pari successo l'approccio con l'opera della McCaffrey (ho impiegato più di un mese a finire il primo romanzo).

Una della sorprese più belle è stato il romanzo storico di esordio di Paul Cooper. Altri mi hanno convinto meno. Fra le graphic novel, ho trovato poco significativa l'ultima di Zerocalcare, mentre ho molto apprezzato quella di Delisle dedicata al conflitto israelo-palestinese.

Infine, un po' di statistice: ho letto esattamente metà titoli in inglese e il 40% di ebook.

E voi? Ditemi come è andato il vostro anno da lettori!

Occhiolino



marco


RE: Autore 2016 e bilanci librari - MrcT - 29-12-2016

Come sempre non tengo il conto dei libri letti, che sono però sempre sull'ordine delle decine. Come sempre ho letto in prevalenza in cartaceo; posso dire che le riletture sono state numerose, poche invece le novità. Tolti i due tomi conclusivi della saga Malazan di Erikson e due volumi tradotti quest'anno in Italia di Sanderson, di nuovo non mi ha ispirato nulla del fantasy.
Anche tra le graphic novel (o, se qualcuno preferisce, fumetti) tante riletture: Death Note, Slam Dunk, storie storiche della Marvel come quelle di Adam Warlock, le prime tre storie dell'Infinito, House of M, la saga di Paperone. Uniche novità, il ritorno della pubblicazione in Italia di Berserk e Alla ricerca della pecora Fassina di Staino.
Mi è piaciuto L'ultimo veterinario di campagna, ma su tutte le letture svetta It di King, che ho riletto e che come successo le altre volte ha saputo colpirmi.


RE: Autore 2016 e bilanci librari - Niji - 30-12-2016

Il mio anno di lettrice in numeri:
Io quest'anno non ho letto moltissimo, GR mi segna 40 libri ma conta anche 2 graphics novel e un paio di racconti (ne ho letti di più, come anche di graphic novels, ma non so perché un paio li ho segnati su GR e altri no)... D'altra parte ci sono anche un paio di manoscritti letti per lavoro che non ho potuto ancora, per ovvie ragioni, aggiungere a GR! XD Per cui direi che il totale sono circa 38 romanzi.
La fantascienza (considerata in maniera ampia) è decisamente il genere più presente (24 romanzi e diversi racconti), mentre da un veloce conto solo 10 sono nell'ambito del fantasy/fantastico. Non rimane molto, e i rimanenti 3 sono per lavoro: tutti romanzi per ragazzi, di cui uno di ambientazione contemporanea e 2 storica.
Solo le graphic novels sono state lette in cartaceo, tutto il resto è ebook. Solo 2 romanzi sono di autori italiani (mi spiace dover ammettere che entrambi sono per lavoro, per cui mi rendo conto con stupore di non aver letto volontariamente alcun romanzo italiano, rimedierò nel nuovo anno!) e sono stati letti in italiano, il resto in inglese.
26 dei libri che ho letto sono scritti da uomini, 12 da donne.

Le tre letture migliori dell'anno:
- Story of your Life and Others - Ted Chiang
- The city & The city - China Mieville
- Foundation and Empire / Second Foundation - Isaac Asimov

In generale devo dire di aver letto dei bei libri, pochi mi hanno lasciato proprio l'amaro in bocca, ma sono anche pochi quelli che mi hanno realmente appassionata. Non parliamo di quelli che hanno deluso e ricordiamo invece le note positive!
I racconti di Ted Chiang mi hanno veramente rapita, e ne ho letti anche diversi altri disponibili su internet, oltre a quelli della raccolta. Idee bellissime a cui mi ritrovo spesso a pensare.
The city & the city è il primo romanzo di China Mieville che leggo, e benché sia un autore che mi spaventa un po' perché tende ad essere un po' barocco nelle sue trovate (la quarta di copertina di Perdido Street Station mi fa già sentire persa), non sarà certo l'ultimo. Una bellissima scrittura e un'idea affascinante.
E' stato bello leggere ancora della Fondazione di Asimov, e l'entrata in gioco della Seconda Fondazione ha reso il tutto ancora più interessante!

Sono stata però contenta anche di un paio di nuove voci: V.E.Schwab mi è piaciuta in "A Darker Shade of Magic" e il suo seguito "A Gathering of Shadows", fantasy leggeri e non eccessivamente complessi, ma che mi sono molto divertita a leggere. E anche The Long Way to a Small and Angry Planet di Becky Chambers è stato un bel libro, non perfetto ma che lascia una piacevole sensazione di speranza e fiducia, e che ricorda in qualche modo la bella serie tv Firefly.

Non ho però un autore dell'anno, ho saltellato molto tra gli autori. Il titolo lo darei a Ted Chiang, ma avendo scritto solo racconti forse è un po' strano...

Tra le graphic novels una bella sorpresa è stata il Nao di Brown (dal quale non sapevo assolutamente cosa aspettarmi).

Ho finito l'anno con The Name of the Wind di Patrick Ruthfuss, che mi è piaciuto anche se ho delle rimostranze, ma era tanto che non tornavo sul fantasy epico e la sensazione di sentirsi a casa riempie sempre il cuore! Perfetta per le feste!


RE: Autore 2016 e bilanci librari - Seregil - 30-12-2016

Anche per me questo è stato un anno un po' "fiacco" a livello di letture. 
Dopo anni mi sono riavvicinata ai manga, ho letto alcuni lavori di esordienti molto carini (quelli di Norma Tarditi e Federica Leva, per esempio), ma a parte alcuni classici di comprovata fama, non ho trovato quasi nulla che mi abbia davvero entusiasmato, come erano riusciti a fare i romanzi della serie di Angelica l'anno scorso.
Volendo comunque stilare una classifica direi: 

"I Miserabili" di Hugo 
"Anna Karenina" di Tolstoj 
"I Fuochi del cielo" di Robert Jordan 

Una menzione speciale la riservo a "Cinder"di Marissa Meyer, forse uno dei pochi non-classici che mi abbia veramente conquistato, nella sezione "Mai e mai più" invece metto senza alcuna esitazione "Fiore di neve e il ventaglio segreto"; l'idea di base sarebbe anche bella, peccato che la protagonista sia veramente insopportabile.
In questi ultimi giorni dell'anno ho cominciato con grandi aspettative, in lingua originale, Brent Weeks... ma credo lo lascerò perdere perchè lo sto trovando molto lento, noioso, e fine a sè stesso. 
Tirando le somme, un 2016 letterario "Senza infamia e senza lode". 
Ely


RE: Autore 2016 e bilanci librari - Tintaglia - 30-12-2016

Ho letto meno che in altri anni, ma temo che fosse inevitabile.
Nel complesso, però, ho letto romanzi molto belli: sarà che la sana abitudine di piantare in asso quello che non mi piace o convince aiuta, ma vedo che ho elargito parecchie quattro e cinque stelle.

Ho letto pochi fumetti, ma roba buona: Leo Ortolani, Zerocalcare, la sorpresa Guy Delisle (Il diario del cattivo papà mi ha fatto morire XD) e il bellissimo I kill giants, con cui sto concludendo il mio anno di letture.

L'autore dell'anno è Ariana Franklyn, autrice di bellissimi gialli storici che ho divorato uno dietro l'altro: ricostruzione splendida, scrittura efficace, un tocco d'ironia: me ne sono innamorata. Love

Ottimi libri "a sorpresa" And I darken di Kiersten White e i due divertenti romanzi di Alice asso (ho letto tanta letteratura leggera - ne avevo bisogno!), e le deliziose Miniatures di John Scalzi; bellissimo Doc di Mary Doria Russell.

Ottima anche la selezione di non fiction che ho letto: Vestivamo da Superman, Gli ultimi libertini, I segugi di Bafut, i Benandanti e Il formagggio e i vermi si sono rivelati letture stimolanti e piacevoli anche dal punto di vista stilistico.

Ho anche ascoltato moltissimi audiolibri, col fatto che me li metto per erogare pappe, e diversi sono stati una splendida esperienza: meravigliosi sopratutto Il deserto dei Tartari e Sorelle Materassi, due romanzi che aspettavo da anni di recuperare e che ho trovato in letture magnifiche.

Se devo scegliere tre romanzi...
Children of earth and sky di Guy Gavriel Kay
Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati
The Bear and the Nightingale di Katherine Arden

Nota  a parte: per la prima volta ho completato tutte le sfide del mio gruppo: Sfida dell'orologio, Pulisciscaffale, Sfida di GR e la difficilissima Bingo. ^^
Sono pronta a passare a quelle di quest'anno!


RE: Autore 2016 e bilanci librari - Umbra - 31-12-2016

(30-12-2016, 00:37)Niji Ha scritto:  The city & the city è il primo romanzo di China Mieville che leggo, e benché sia un autore che mi spaventa un po' perché tende ad essere un po' barocco nelle sue trovate (la quarta di copertina di Perdido Street Station mi fa già sentire persa), non sarà certo l'ultimo. Una bellissima scrittura e un'idea affascinante.

Da tempo vorrei leggerlo, ma sono molto incerto...

(30-12-2016, 00:37)Niji Ha scritto:  E' stato bello leggere ancora della Fondazione di Asimov, e l'entrata in gioco della Seconda Fondazione ha reso il tutto ancora più interessante!
Sono curioso di sapere cosa ne pensi dell'ultimo Occhiolino

(30-12-2016, 00:37)Niji Ha scritto:  Ho finito l'anno con The Name of the Wind di Patrick Ruthfuss, che mi è piaciuto anche se ho delle rimostranze, ma era tanto che non tornavo sul fantasy epico e la sensazione di sentirsi a casa riempie sempre il cuore! Perfetta per le feste!

Lo avevo letto mille anni fa... non mi era dispiaciuto, ma ricordo pochissimo!

(30-12-2016, 10:31)Seregil Ha scritto:  Tirando le somme, un 2016 letterario "Senza infamia e senza lode". 

Simile al mio!

(30-12-2016, 16:48)Tintaglia Ha scritto:  Children of earth and sky di Guy Gavriel Kay
Ti raggiungo presto Occhiolino

(30-12-2016, 16:48)Tintaglia Ha scritto:  Sono pronta a passare a quelle di quest'anno!

Non hai citato Lavinia Sgrunt



marco


RE: Autore 2016 e bilanci librari - Coligne - 02-01-2017

Quest'anno per me è stato fin troppo parco di libri: meno di 20, non avevo mai letto così poco, da che tengo conto dei libri che leggo. Per fortuna, poi, il 20 dicembre ho deciso di iniziare una serie a fumetti che rimandavo da fin troppo tempo, e nei tre giorni che restavano del 2016 ho letto i tre numeri 0 e i primi 12 volumi della serie. Sto parlando dell'italianissima (e ormai "mitica") PKNA (Paperinik New Adventures), serie culto di fine anni '90, che rivisita in chiave più supereoristica, e decisamente più matura, uno dei migliori personaggi mai usciti dalla Disney italiana.
E stata una piacevolissima sorpresa, se vi piace il papero mascherato più famoso del fumetto, è un Must.

Aggiungiamoci che, nell'anno, ho avuto modo di rileggere, grazie alla sua riedizione, quella che considero la miglior opera a fumetti che abbia mai letto, e più genericamente, una delle più belle storie in cui mi sia imbattuto (la Saga di Paperon De Paperoni, naturalmente), e capirete perché pure quest'anno, come lo scorso, mi abbia riservato maggiori soddisfazioni il Fumetto che la letteratura.


A livello di libri, quello che sicuramente ricorderò è Fool's Quest (nella sua versione italiana, ovviamente), che ci ha regalato alcune delle pagine più belle Robin abbia mai scritto.
A questo va ad aggiungersi Il Ritmatista, dell'ormai solito Sanderson, che è il secondo autore per numero di libri letti quest'anno (2), preceduto dall'anche lui habitué Riordan, di cui ho letto i tre romanzi sulla mitologia egizia e il nuovo ambientato nell'Universo narrativo di Percy Jackson.
Menzione per Endyimion, di Simmons, che ho recuperato secoli dopo aver finito il secondo dei Canti, ma che m'è piaciuto molto, nonostante sia così diverso dai due precedenti.
Menzione, ma negativa, per l'ultimo Brooks, ormai li leggo solo per "tradizione", e perché spero sempre posso smentirmi e pubblicare un bel libro, anche se vengo puntualmente smentito.


RE: Autore 2016 e bilanci librari - Tintaglia - 06-01-2017

Or che mi sovviene, questo è il mio bilancio letterario del 2016. Mancano i racconti singoli (che non segno con la data per non falsare le statistiche) ma il grosso c'è. ^^